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Le mostre fotografiche |
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citernafotografia 2010
24/25 aprile - 1/2 maggio
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Le api in 12 scatti
CiternaFotografia, festival fotografico alla sua seconda edizione, si presenta come un importante appuntamento capace di far incontrare vari aspetti della fotografia coinvolgendo professionisti, appassionati, artisti.
A contorno di questa manifestazione, a Citerna (PG) nella Casa Prosperi-Vitelli dodici fotografie sulle api fanno da sfondo ai complementi
di ceramica artistica di Fanette Cardinali
e alle innovative arnie proposte della ditta Aboca.

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sui fiori dei nostri giardini
Osserviamo senza timore le bottinatrici al lavoro sui fiori dei nostri giardini. Per non farle scappare basta muoversi lentamente senza far loro ombra. Le api, lontane dall’alveare, pungono solo se molestate. |
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la futura ape operaia
All’interno della celletta lo sviluppo dell’ape operaia avviene in 21 giorni. La pupa rappresenta una delle fasi della metamorfosi da larva ad insetto adulto. Per non disturbare la futura operaia la foto è stata scattata attraverso il vetro. |
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la magazziniera
Con la proboscide l’ape sugge il miele dalla celletta. Una sottile parete di vetro permette di scorgere l’interno della cella. La foto è stata scattata in luce polarizzata per evitare riflessi indesiderati. |
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operaie al lavoro
Con le mandibole due operaie lavorano il propoli. E’ una sostanza resinosa raccolta all’esterno dell’alveare; ha una funzione antisettica e viene utilizzato per rivestire l’interno dell’arnia e sigillarne le fessure. |
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come l’anello di una catena
Le api “architetto” durante la costruzione dei favi si aggrappano l’una all’altra formando con i loro corpi un’impalcatura vivente sulla quale impostano il favo. La cera viene prodotta in piccole scaglie dalle ghiandole poste sotto l’addome. |
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alla ricerca di una nuova casa
Decine di migliaia di api in volo seguono la regina per cercare una nuova casa: è il momento della sciamatura. Nell’arnia da cui sono partite tra pochi giorni sfarfallerà una nuova regina. |
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la bottinatrice
L’ape bottinatrice raccoglie sui fiori il polline e il nettare. Il primo sarà trasportato appallottolato sulle “cestelle” delle zampe posteriori, il secondo, aspirato con la proboscide, nella “borsa melaria”. |
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decollo dal fiore di tarassaco
I potenti muscoli del torace fanno muovere le ali a 300 battiti al secondo sollevando in volo la bottinatrice con il suo carico. Così sporca di polline l’ape si poserà su un altro fiore permettendone la fecondazione. |
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rientro all’alveare
Con il suo prezioso carico l’ape bottinatrice rientra all’alveare. Questa foto è stata scattata con l’ausilio di un raggio infrarosso che, interrotto dall’ape in volo, ha comandato lo scatto della fotocamera. |
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trofallassi
L’ape magazziniera riceve il nettare dalla bottinatrice (a destra), è l’atto della “trofallassi”. Ad ogni passaggio da ape ad ape il nettare viene arricchito di enzimi ed inizia così la sua trasformazione in miele. |
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il nettare degli dei
Le cellette sono colme di miele nel favo. Quando il miele avrà raggiunto il giusto grado di maturazione le api sigilleranno le cellette ad una ad una con un tappo di cera per conservare la loro preziosa scorta di cibo. |
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ultimi fiori d’estate
La fioritura dell’edera, in molte zone d’Italia, rappresenta l’ultima occasione per le api per completare le scorte di nettare e polline necessarie all’alveare per prepararsi bene al sopraggiungere dell’inverno. |
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www.mondoapi.it - © Luca Mazzocchi
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